Archivio Capitolare del Duomo

Archivio Capitolare: presentazione

I documenti conservati nell’Archivio Capitolare del Duomo di Santa Maria della Scala raccontano oltre 860 anni di storia della comunità cristiana chierese. Se nel corso dell’ultimo secolo si fossero rispettate le disposizioni chiare e severe scritte negli Statuti capitolari risalenti al 1398 le pergamene e le carte sarebbero giunte interamente sino a noi.

Il Novecento è il secolo buio per il patrimonio artistico e archivistico del Duomo: furti e gravi responsabilità in fatto di conservazione lo hanno ridotto notevolmente. Dal 1982, grazie al paziente lavoro del comm. Secondo Caselle, l’Archivio Capitolare è tornato ad essere luogo della memoria della comunità cristiana, consentendo così nuove opportunità di studi e scoperte. Recentemente sono stati recuperati e riconsegnati preziosi documenti che si credevano perduti per sempre. E questo ha incoraggiato il lavoro di riordino e confermato la preziosità di questo archivio unico, perché unica è la storia che in esso è conservata.

Nell’Archivio Capitolare sono conservati i documenti che il Capitolo dei canonici ha prodotto per la sua organizzazione: gli statuti, gli ordinati, gli inventari, gli atti delle proprietà, le prebende, le missioni in possesso, i registri della data, i libri della Fabbrica, della sacrestia e della massa capitolare, i libri per la preghiera corale, i libri delle Cerimonie liturgiche, le corrispondenze, i registri del Vicario foraneo, i libri delle memorie, gli atti delle liti (sempre intraprese per salvaguardare i privilegi e le regole) e poi testamenti, elezioni a sepoltura, carte del periodo della soppressione napoleonica e carte che riguardano le altre chiese chieresi. Sono conservati gli atti di Battesimo e Matrimonio dal 1567 e di Morte dal 1631; qui sono confluiti gli archivi di molte Compagnie e della Confraternita di Santa Croce dopo la loro estinzione.

L’Archivio Capitolare del Duomo misura circa 33 metri; ora prosegue l’impegno per la sua conservazione, il suo riordino e per offrire la possibilità di consultazione nella speranza di poterlo consegnare a chi verrà dopo di noi, tenendo sempre presente quanto Papa Paolo VI amava dire a proposito degli archivi ecclesiastici: “in essi sono conservate le tracce del transitus Domini nella storia degli uomini”.

 

IL CURATORE DELL'ARCHIVIO CAPITOLARE
Roberto Toffanello

L'Archivio Capitolare è abitualmente aperto per consultazione il sabato pomeriggio previo appuntamento contattando il curatore ai numeri telefonici parrocchiali.

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