La storia del Duomo

Cappella dei Santi Lorenzo e Martino

La fondazione è dovuta a Lorenzo Tabussi, tesoriere nel periodo della ricostruzione del Duomo (1405-1436). Il vano a lui concesso comprendeva anche quello dell'attigua cappella ora della Visitazione. Nel dicembre del 1981 venne rimossa la grande pala d'altare dei Santi Lorenzo e Martino (ora collocata nella vicina cappella della Resurrezione) e tornò alla luce un affresco rappresentante l'Adorazione dei Magi. In seguito si scoprirono ai lati alcuni frammenti di altri episodi: a sinistra la Natività e a destra la Presentazione al Tempio. Questi affreschi, che facevano parte di un ciclo probabilmente dedicato alla vita della Vergine e che copriva le pareti dell'antica cappella, sono attribuiti a Giacomo Jaquerio e bottega. L'esecuzione si può datare tra gli anni 1428 e 1436: le scene sono circondate da una cornice a triangoli e rombi di tipo molto diffuso nella pittura piemontese del '400. Attraverso una grata con cristallo si può osservare la pietra tombale del munifico canonico fiammingo Enrico Rampart, nativo di Lovanio e morto a Chieri il 10 febbraio 1509.

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