La storia del Duomo

Cappella Municipale della Beata Vergine delle Grazie

II 26 luglio 1630 i Conservatori della Sanità della città di Chieri emisero un voto solenne alla Beata Vergine delle Grazie per ottenere la liberazione dalla peste che, complessivamente, causò la morte di 4500 chieresi su 11000. Il voto di costruire una cappella alla Madonna venne ratificato dal Consiglio Comunale il 2 agosto successivo; la forma attuale è frutto di un successivo ampliamento (1757-59), opera di Bernardo Vittone. La cappella è dominata dalla statua lignea della Madonna delle Grazie, scolpita nel 1642 dal saviglianese Pietro Botto: di fronte ad essa, ogni anno nel secondo lunedì di settembre le autorità cittadine rinnovano in forma solenne l'atto di dedizione a Maria (alla domenica precedente si celebra alle ore 18 la Funzione Votiva della “Salve”). Ai lati, due tele di Giuseppe Sariga (1759) rappresentano: a sinistra La pestilenza e a destra Il solenne voto, alla presenza delle confraternite e del clero.

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