Focus Missione
marzo '13
Come aiutare i giovani a vivere con più partecipazione la Quaresima di fraternità, dandole un significato forte e tangibile? Questa domanda ha trovato risposta quando si è deciso di “sfruttare” le esperienze missionarie che hanno avuto come protagonisti i giovani stessi della parrocchia, che si incontrano il venerdì sera a Santa Teresa.
Da qui è nato “Focus Missione”: tre serate per i giovani della quinta superiore in su, animate da chi, la scorsa estate, ha condiviso un po’ del proprio tempo in Marocco, Romania e Congo. Il tutto, però, non limitandosi a rendere testimonianza di ciò che si è vissuto e che ha lasciato una traccia nel proprio cuore, ma con l’obiettivo di approfondire che cosa è una missione ai giorni nostri, cosa significa partire e stare via per un mese a contatto con persone e realtà molto differenti dalla nostra, non per turismo ma per condividere un po’ del proprio tempo con chi è nel bisogno.
Per questo motivo ciascuna serata non si limita a raccontare le caratteristiche del luogo in cui si è stati, ma approfondisce un aspetto della missione. Il primo incontro ha toccato il senso della missione, cioè quello che c’è prima della partenza: la preparazione, il percorso di conoscenza del luogo dove si andrà, lo studio della cultura che si incontrerà, soprattutto quando è radicalmente diversa dalla propria. Il secondo incontro ha avuto un taglio più sociale, perché si è incentrato sulle diseguaglianze tra le persone normali e i disabili, guardando alle differenze economiche che esistono tra chi non ha nulla e chi ha tutto. La terza serata, infine, è dedicata all’educazione, perché è importante dare strumenti a chi è nel bisogno, affinché lui stesso sia in grado di camminare e di pensare al futuro del suo Paese invece di dipendere sempre dalle nazioni più evolute. In quella serata, venerdì 15, concluderemo il ciclo con una “cena del digiuno”: ciascuno è invitato a saltare il pasto e a devolvere l’equivalente per il progetto della Quaresima di fraternità che la nostra parrocchia ha adottato quest’anno.
I tre incontri sono anzitutto un’occasione di arricchimento, grazie all’ascolto dal vivo chi ha vissuto queste esperienze, soprattutto perché sono state fatte da ragazzi della parrocchia, spesso impegnati nell’animazione dei gruppi giovanili. È anche un modo per lasciare un messaggio e magari invogliare qualcuno dei presenti a partecipare ai corsi di formazione missionaria e a partire a sua volta. In tempo di Quaresima ci è sembrato bello e utile seminare qualcosa di positivo, qualcosa che dia veramente senso alla nostra esistenza, per capire che in fondo la vita vera è quella spesa per gli altri. È anche un messaggio controcorrente rispetto a una società che invita incessantemente a pensare solo a se stessi.
Paul
